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Digital Publishing



















Repurposing

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Il raggiungimento di standard industriali quali Swop, Gra-Col e Iso è diventato un obiettivo da rispettare per tutti gli stampatori che fanno della qualità e dell'eccellenza un a strategia. L'obiettivo si scontra spesso con resistenze perchè nella cultura di molti stampatori non è previsto cambiare i file dei clienti. Questo nonostante nella realtà il flusso di lavoro che serve a stampare da file digitali spesso finisca per alterare i documenti forniti dai clienti. L'alterazione non dipende soltanto da scelte legate ai flussi di lavoro o dei Rip ma anche le curve di compensazione dei Ctp finiscono a volte per cambiare  i numeri dei colori dei file in ingresso con l'obiettivo di adattarli alla combinazione macchina da stampa-carta.

Ad esempio, a partire dallo stesso file di ingresso, la stampa su carta uso mano richiede curve di Ctp diverse da quelle necessarie per stampare su carta patinata o su altri tipi di materiali, quali quelli plastificati. L'alterazione che solitamente avviene, implicita o introdotta dalle scelte dello stampatore, suggeriscono il ricorso ad approcci diversi utili ad introdurre alterazioni guidate per ottenere i colori voluti dal cliente e una migliore stampabilità del prodotto. Questi approcci, denominati di 'repurposing' permettono di implementare un flusso colore 'gestito' attraverso soluzioni software che si appoggiano solitamente su standard industriali e prodotti aperti o proprietari.

Sono molti i software in commercio, attualmente, in grado di fare repurposing.
Inserire però queste tecnologie all'interno di un processo produttivo non è così semplice; chi oggi stampa, e lo fa da molti anni, si sente sufficientemente sicuro del suo prodotto ed a volte non sente la necessita di ulteriori migliorie, anzi, vede all'orizzonte solo problemi. Ma cosa vuole dire fare repurposing? perchè molti credono comporti dei problemi? Il proliferare dei software ha creato molto smarrimento, si confonde spesso il reporposing con il "save ink" o si pensa, erroneamente, che uno sia la conseguenza dell'altro, niente di più sbagliato.

Il  repurposing è una tecnologia che "riposiziona" , "cambia", i numeri della quadricromia in funzione della "caratterizzazione" del dispositivo di uscita, si può definire che: vengono cambiati i numeri per non cambiare il colore.

Il save ink è tutta altra faccenda, ovvio è, che potendo cambiare i numeri (CMYK) del file, posso pensare di ottimizzare la quadricromia  e fare del "save ink" ma le due funzioni sono, e devono, rimanere ben distinte.

Per fare un buon repurposing devo quindi "caratterizzare" il mio dispositivo di uscita, qualunque esso sia, per caratterizzare un dispositivo devo attuare una serie  di procedure che mi permettono di "linearizzare" il dispositivo, una volta linearizzato devo costantemente verificare che tutto rimanga tale.

CMS server è l'unica soluzione completa in grado di gestire tutto il flusso, composta da un server, 2 spettrofotometri, uno automatico ed uno manuale, ed una suite di 3 software (CMS Wizard, Print Quality check, Print Quality control) che permettono con estrema facilità di linearizzare, caratterizzare, e controllare l'andamento nel tempo di un qualsiasi dispositivo di stampa.


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